honda smarter mobility

Honda Smarter Mobility

Avere di più con meno: ecco la sfida di questi anni. Honda risponde con la gamma “Starter Mobility” che dimostra come l’efficienza permetta di abbattere i consumi, ma non le prestazioni.Nel 2008 Honda dichiarò che in cinque anni avrebbe ridotto del 20% le emissioni di CO2 sull’intera gamma. Detto in altri termini, significava ridurre di un quinto i consumi, un compito fino a pochi anni prima considerato impossibile. Ma in Giappone non si fanno dichiarazioni che non siano state accuratamente vagliate e i risultati del lavoro di Honda li stiamo vedendo ora: in campo auto con la diffusione della tecnologia ibrida e il miglioramento delle efficienze dei propulsori sia benzina che Diesel; in campo moto con tutta la serie dei nuovi progetti a basso consumo, soprattutto la serie NC tra le moto e la nuova generazione di scooter composta finora da PCX, Vision e la nuovissima generazione di SH.

Visto che la mobilità a due ruote è già di per sé intelligente, a questi veicoli super-efficienti è stato dato il nome di “Honda Smarter Mobility”, la mobilità… più intelligente.
Se tra le auto abbondano le soluzioni innovative come appunto la trazione ibrida, i cambi robotizzati o la sovralimentazione, nelle moto Honda è l’unica Casa ad aver dotato i suoi veicoli di soluzioni di questo livello tecnologico, come il cambio sequenziale a doppia frizione (con la sua sofisticata elettronica) o il sistema Start&Stop degli scooter (con la sua batteria ad alto ciclaggio e lo speciale alternatore-generatore). Ma questa è solo la punta dell’iceberg, perché per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi Honda ha lavorato anche e soprattutto su soluzioni “convenzionali” e meno visibili: diverse fasature, riduzione degli attriti di scorrimento e di rotolamento, riduzione dei pesi. Il risultato sono consumi che hanno sbalordito tutte le testate specializzate e strappato sorrisi a tutti i possessori di questi veicoli, ottenuti peraltro senza rinunciare alla caratteristica brillantezza che il motociclista o lo scooterista si aspettano dalla loro cavalcatura: a volte anche l’impossibile diventa possibile.

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